La ritenzione idrica e cellulite: sai come sconfiggerle?
Temutissime come l’ottava piaga d’Egitto, eliminabili in modo definitivo solo tramite questa o quella pillola, alga o guaina. Realtà dei fatti o marketing? Informiamoci a dovere per avere pieno controllo, non solo sulle soluzioni che realmente dovremo scegliere, ma anche consapevolezza del nostro corpo e rispetto per i suoi adattamenti fisiologici.
Ritenzione idrica e cellulite: è’ arrivato il momento di conoscerle davvero!
Spoiler:
Trattamenti, massaggi, pressoterapia e guaine contenitive possono aiutare a migliorare il problema ma si rivelano però totalmente inutili se non si procede a un drastico cambiamento dello stile di vita.
Cosa è la Ritenzione Idrica?
La ritenzione idrica si riferisce all’accumulo di liquidi negli spazi interstiziali, ovvero gli spazi tra le cellule.
L’ accumulo di acqua prende anche il nome di “edema”, e si localizza generalmente a livello degli arti inferiori (glutei, cosce, ginocchia, caviglie) e dell’addome.
Hey: Donne attanagliate da questa problematica, tenete bene a mente che tratteremo solamente i casi in cui la ritenzione idrica è causata semplicemente da uno stile di vista scorretto o comunque da problematiche che non sono patologiche.
E tu soffri di Ritenzione Idrica?
Capire se si è soggette a ritenzione è semplice: i sintomi più lampanti sono appunto il gonfiore di gambe e glutei, il senso di pesantezza e, in alcuni casi, si ha difficoltà a mobilizzare gli arti inferiori o si prova dolore alle gambe. Se ti capita di provare una di queste sensazioni, soprattutto la sera, è altamente probabile che non sia un’impressione, ma che il tuo stile di vita (che magari ti porta a passare tantissimo tempo in piedi) abbia un forte impatto sul tuo corpo. Questo gonfiore potrebbe essere addirittura visibile sull’ago della bilancia:
sapevi che in condizioni normali il peso di una donna può oscillare da 1,5 a 3kg dalla mattina alla sera?
Un test pratico per valutare la presenza di ritenzione consiste nell’affondare i polpastrelli per qualche secondo nella zona che sentiamo essere più gonfia ed appesantita. Se nel momento in cui togliamo la pressione si forma sulla cute una fossetta che prende la forma delle nostre dita, allora siamo in presenza di ritenzione.
Ti sembrerà assurdo, ma questo è lo stesso test che devi fare sul trancio di salmone prima di acquistarlo, per capire se la qualità della carne sia buona. Adesso non sappiamo se ti sembri più assurdo che non sapessi nulla di questo semplice check, o che noi te lo stiamo dicendo ora, ma questo è un altro paio di pinne.
Altra pillola di consapevolezza: tutte soffriamo di ritenzione idrica nel corso della giornata. Si tratta di un fenomeno normale e fisiologico.
A meno che non ci sia una patologia, la ritenzione idrica è un fenomeno temporaneo e contenibile (dalla mattina alla sera, o da periodo a periodo). Quindi tiriamo un sospiro di sollievo e facciamo un altro passetto avanti nell’affrontare l’argomento chiedendoci:
Ritenzione Idrica e Cellulite sono la Stessa Cosa?
La risposta è NO.
Ma spessissimo facciamo confusione, noi Trainers ci rendiamo conto confrontandoci con le nostre clienti (e anche i nostri clienti uomini, seppur molto meno frequentemente) che non si può dare per scontato nulla.
La cellulite, detta anche PEFS (Panniculopatia Edemato Fibro Sclerotica) o Lipodistrofia Ginoide è un processo degenerativo del pannicolo adiposo sottocutaneo e la sua origine è multifattoriale. Interessa l’ 80 –90% delle donne nella fascia d’età post puberale, ma nonostante ci sia sempre stata, la scienza si divide ancora nel classificarla o meno come una malattia. Alcune ricerche la definiscono come tale, mentre altre sottolineano proprio il contrario, dicendo che non è una malattia, ma una condizione fisiologica che interessa la maggior parte delle donne in fase post-puberale.

Cosa è la cellulite?
La cellulite quindi si presenta secondo diversi livelli di gravità ed è una condizione migliorabile ma difficilmente reversibile, perché dipende anche da fattori genetici, come la disposizione delle cellule adipose nello strato sottocutaneo (ipoderma). Questa zona, serve da isolante termico e raggruppa grasso che svolge la funzione di riserva energetica e anche produzione ormonale, oltre ad ospitare vasi linfatici. Il processo di deterioramento (che può essere più visibile nelle donne che hanno uno stile di vita scorretto) porta a un maggiore accumulo di grasso in questo strato.
Il processo di peggioramento continua nel momento in cui le cellule adipose, essendo più grandi, sottraggono spazio e allontanano i capillari, rendendo più difficile la circolazione e aumentando la ritenzione dei liquidi e l’infiammazione. Quindi se l’ipoderma si deteriora a causa della cattiva alimentazione e l’inattività, la cellulite diventa visibile a occhio nudo (la famosa buccia d’arancia o effetto a materasso), e può diventare una “malattia” della pelle.
Ecco i 3 stadi della PEFS in ordine di gravità:
• La pelle della zona affetta è liscia se il soggetto è seduto o sdraiato, ma le alterazioni si vedono nel momento in cui si pizzica la pelle o si contrae il muscolo.
• La pelle a “buccia d’arancia” o a “materasso” è evidente se si sta in piedi senza l’uso della manipolazione (senza pizzicare la pelle e senza contrazione muscolare).
• Sono presenti le alterazioni dello stadio 2 su un’area più estesa e con la presenza anche di noduli.
Come abbiamo visto quindi, fattori extra-comportamentali come gli ormoni e la genetica, assieme allo stile di vita giocano un ruolo chiave nella comparsa della ritenzione idrica e della cellulite. Questo mix di fattori però, nonostante non siano semplici da mantenere in equilibrio, non devono essere un alibi per non focalizzarci su di una vita attiva e un’alimentazione equilibrata e ricca di tutti i micro e macro nutrienti necessari al funzionamento corretto del nostro organismo.
Torniamo a noi quindi e passiamo alla pratica:
Trucchi per Contrastare la Ritenzione Idrica

Se facciamo un lavoro in cui stiamo sempre in piedi o sedute, è chiaro che saremo più soggette all’accumulo di fluidi causato da una cattiva circolazione periferica, specialmente a livello degli arti inferiori e soprattutto in estate.
Quindi, ritagliarci 10 minuti al giorno, anche alla sera, per portare le gambe in alto prima di dormire e abituarci ad alzarci in piedi e attivare la circolazione linfatica ogni ora con delle piccole camminate, anche sul posto, sono dei trucchi efficaci per davvero. Stimolare la pompa plantare e favorire il ritorno venoso infatti ha un grande impatto sulla ritenzione idrica. Un movimento tanto banale quanto importante come la camminata, ci da la possibilità di sentirci leggere tutto il giorno tutti i giorni ed è quello per il quale siamo state programmate da madre natura!
Sicuramente se abbiamo cellulite e ritenzione l’ allenamento più adatto dovrebbe rispettare questi punti:
- abbinare un sovraccarico minimo (manubri, cavigliere, banda elastica) all’allenamento cardiovascolare. Questo, non temere, non ti ingrosserà, perché i carichi saranno minimi e perché geneticamente le donne non sono portate a sviluppare il volume del muscolo facilmente.
- Lavorare su tutto il corpo e non solo sui punti deboli, magari con serie infinite focalizzate su gambe glutei e addome. Questo in effetti, farebbe solo peggiorare la cellulite e la ritenzione. Lavorando anche sui distretti superiori stimoleremo infatti la circolazione sanguigna, dato che il sangue si sposta nei gruppi muscolari stimolati.
- Ricordarsi di bere. Bere, bere tanto, circa mezzo litro d’acqua durante la sessione di allenamento. Specialmente nei periodi caldi scegliere acque oligominerali o bevande contenenti una buona quantità di sali minerali, ma occhio a quelle commerciali, generalmente stracariche di zuccheri!
un esempio di esercizio per stimolare la circolazione linfatica?
Quale è la migliore alimentazione da seguire se si soffre di inestetismi della pelle?
È stato ribadito più volte che per migliorare l’ aspetto della cellulite e per ridurre la ritenzione è necessario condurre una vita attiva e seguire un’ alimentazione equilibrata. Ma cosa vuole dire “equilibrata”?
Se segui un’ alimentazione vegana la risposta che puoi dare a questa domanda potrebbe essere diversa rispetto alla risposta di una persona che segue una dieta chetogenica o mediterranea, ma la verità è che qualunque sia la dieta che stai seguendo l’ importante è che sia equilibrata dal punto di vista della qualità, quantità e proporzione dei nutrienti
e che ci sia un buon contenuto di fibre.
Questo significa che devi introdurre una quantità di cibo che soddisfi il tuo fabbisogno calorico giornaliero, senza fare la fame MAI. Ricorda di non trascurare le fibre e l’assunzione di liquidi perché la stipsi è un fattore che peggiora il quadro cellulitico dato che riduce l’eliminazione delle tossine.
Se ti senti confusa e non sai bene come regolare la tua alimentazione il consiglio è sempre quello: informarsi, ma soprattutto rivolgersi ad un professionista (dietista, dietologo, nutrizionista), soprattutto se uno dei tuoi obiettivi è perdere peso… Ma ricorda: la perdita di peso non necessariamente porta al suo miglioramento.
Esiste una Vera e Propria Dieta Contro la Ritenzione Idrica?
In realtà la risposta è no, ma può essere utile sapere che alcuni alimenti possono aiutare a migliorare la condizione del disturbo, mentre ve ne sono altri invece che tendono a peggiorarlo, pertanto andrebbero evitati.
Cosa non mangiare se si soffre di ritenzione idrica?
Alimenti ricchi di zuccheri e ricchi di sale sono in cima alla lista, in quanto ricchi di sodio. Tra questi, ad esempio, andrebbero completamente evitati (o almeno limitati fortemente) i formaggi grassi e i salumi, gli alcolici e i grassi come strutto, panna, burro e margarina. Anche farine e prodotti raffinati se consumati in grandi quantità possono rallentare le funzioni renali e favorire l’accumulo di liquidi. Di conseguenza, per sconfiggere la ritenzione idrica sarebbe una buona idea sostituirli con prodotti integrali, che hanno peraltro un maggiore apporto di fibre. Al contrario, alimenti ricchi di magnesio e potassio combattono l’accumulo di liquidi interstiziali e quindi contrastano la ritenzione.
Conclusioni
Quindi amica, se soffri di ritenzione o cellulite, sappiamo quanto questo possa condizionarti emotivamente e farti sentire meno sicura di te stessa. Ma quello che sicuramente devi fare è agire, perché nessuno lo farà per te.
Il primo passo è capire quale è l’inestetismo che ti attanaglia e attuare subito i cambiamenti per “attutire l’urto”.
Metti subito in pratica uno stile di vita sano praticando sport regolarmente
Scegli il tipo di allenamento giusto
Mangia non poco, ma bene e integrando tutti i macro e micronutrienti a te necessari
Spezza la sedentarietà
Stimola il microcircolo
Bevi tanto
NON SENTIRTI IN COLPA. THE BEST IS YET TO COME.
DEVI SOLO CAPIRE COME…
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Piacere, sono Edel, la tua Personal Trainer e cuoca provetta di fiducia 😉
